L’Europa viene in aiuto ai milioni di celiaci la cui intolleranza permanente al glutine penalizza pesantemente la vita di tutti i giorni, imponendo una chiara etichetta sugli alimenti.
In Italia i malati sono oltre 40.000 ma, secondo le stime, una persona ogni 150 sarebbe malata senza saperlo.
Il glutine  presente in frumento, avena, orzo e segale e per curare la celiachia occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni quali pane, pasta, biscotti e pizza, eliminando anche le più piccole tracce di farina da ogni piatto.
Commissione Europea ha approvato un proprio regolamento relativo alla composizione e alla relativa etichettatura dei cibi più adeguati a rientrare nell’alimentazione di chi soffre di un’intolleranza al glutine.
La nuova normativa, che si applicherù dal primo gennaio 2012, fissa tutte le soglie al di sotto delle quali un alimento più riportare sull’etichetta la denominazione “senza glutine”.