Il vero uomo? Lontano dallo stereotipo del ‘macho’, oggi č piů consapevole di sé e del mondo, sensibile alle emozioni e, soprattutto, in cerca di una nuova stabilitŕ emotiva. Questo il ritratto dell’uomo italiano degli anni Duemila fatto attraverso i risultati della ricerca ‘Gli uomini italiani e l’autostima, realizzata dall’ ISPO per conto della Societŕ Italiana di Andrologia (SIA) e presentata il 15 gennaio 2009 a Milano in un talk show condotto da Bruno Vespa.
Secondo la ricerca, svolta su un campione di 800 italiani dai 18 anni in su, rappresentativo della realtŕ nazionale, per 9 uomini su 10 il concetto di autostima ha un valore del tutto positivo che fa affrontare meglio i problemi della vita, ma nel raccontare il proprio vissuto danno un valore solo di 7,7 (in una scala da 1 a 10) alla propria autostima. Per la maggioranza di essi (56%) l’autostima č cresciuta negli ultimi anni, per il 35% č rimasta invariata e solo per l’8% č diminuita.
Secondo Renato Mannheimer, curatore della ricerca, gli italiani sono, in generale, "abbastanza soddisfatti del proprio livello di autostima, interpretandola piů come un fattore positivo che, rafforzando il proprio io, li rende in grado di superare momenti di frustrazione".
Le risposte del campione privilegiano le spinte interne all’ autostima (49%) rispetto a quelle esterne (37%). Fra le prime la realizzazione dei propri obiettivi (45%), seguita dall’ equilibrio fra sé e il mondo esterno (40′%), dall’accettazione dei propri limiti (34%). A proposito dell’autostima in rapporto al mondo esterno, gli aspetti che incidono di piů sono la famiglia, seguita dal benessere psicofisico, dal lavoro, dalla relazione sentimentale e dalle relazioni sociali. Fanalini di coda il benessere economico e il sesso.
In particolare, nel rapporto di coppia la presenza di autostima si pone come un elemento che stabilizza la relazione, mentre la sua assenza rischia fortemente di comprometterla.
"Non a caso – conclude Mannheimer – il 92% degli uomini con una relazione di coppia stabile ha un elevato livello di autostima, contro l’81% di chi invece non ha una relazione".